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Come lavora il nostro Centro di medicina del sonno
COME GIUNGERE ALLA DIAGNOSI DEL VOSTRO DISTURBO DEL SONNO

Il Centro di Medicina del Sonno della Casa di Cura San Lorenzino in Cesena garantisce una valutazione approfondita dei problemi correlati al sonno del paziente e mette in atto le misure terapeutiche più adeguate ed efficienti per fornire una risposta efficiente ed efficace. L’approccio multi-disciplinare ai problemi del sonno garantisce un’analisi completa delle possibili cause dei disturbi legati a queste patologie.

Test strumentali adeguati a disposizione della Casa di Cura consentono di approfondire la comprensione della condizione patologica in atto.

Alcuni tipi di indagine strumentale necessitano di un ricovero presso il Centro di Medicina del Sonno, mentre altri possono essere effettuati dal paziente direttamente nella sua abitazione.

 

POLISONNOGRAFIA NOTTURNA

Centro di medicina del sonno di Casa di Cura San Lorenzino a Cesena

La polisonnografia notturna viene effettuata nel laboratorio del Centro di Medicina del Sonno della Casa di Cura dove il paziente viene monitorato ed assistito per tutta la notte da un team esperto e qualificato di tecnici.

Il medico può raccomandare tale studio per diagnosticare o escludere un disturbo del sonno di tipo respiratorio (come l'apnea), un disturbo del sonno di tipo motorio (come i movimenti periodici degli arti in sonno, l’RBD, etc), o un disturbo del sonno caratterizzato da eccessiva sonnolenza diurna (quale l’ipersonnia idiopatica o la narcolessia). È inoltre possibile sottoporsi a tale studio per rivalutare la propria condizione patologica, al fine di una verifica diagnostica e per una messa a punto terapeutica. Durante la Polisonnografia Notturna si valuta la struttura del sonno tramite l’elettroencefalogramma, i movimenti oculari (EOG), ed il tono muscolare (EMG), si monitora il respiro, la saturazione di ossigeno, i movimenti degli arti, la frequenza cardiaca (ECG). La raccolta di tutti questi dati si effettua tramite l’applicazione di numerosi sensori su diverse parti del corpo (cuoio capelluto, viso, collo, torace, dita della mano, arti superiori ed inferiori, tronco), una procedura abbastanza complessa che di solito richiede 60-90 minuti.

 

Ci sono diversi tipi di Polisonnografia Notturna che è possibile  effettuare durante una notte di registrazione:

  • Polisonnografia Notturna Diagnostica per registrare senza alcun intervento esterno il sonno del paziente, in genere utilizzata per diagnosticare o escludere un disturbo del sonno;
     
  • Polisonnografia Notturna con Ventilazione Notturna a pressione Positiva Continua (CPAP) durante la quale il tecnico corregge il disturbo respiratorio notturno impostando la CPAP alla pressione necessaria per normalizzare il respiro in sonno (titolazione CPAP). A seconda dei casi inoltre è possibile effettuare una correzione del disturbo respiratorio in sonno tramite ventilazione notturna a pressione positiva intermittente (BiPAP) (titolazione BiPAP);
     
  • Polisonnografia Notturna Split Night, una combinazione di uno studio diagnostico con uno terapeutico, utilizzata soprattutto per i disturbi respiratori in sonno, in cui la prima metà della notte è usata per diagnosticare l’eventuale disturbo del sonno e la seconda per la sua correzione tramite CPAP o BiPAP.

 

POLISONNOGRAFIA DIURNA

Centro di medicina del sonno di Casa di Cura San Lorenzino a Cesena

Può essere molto utile monitorare una persona anche durante il giorno, perché ciò permette agli specialisti del Centro di Medicina del Sonno di arricchire e perfezionare le informazioni diagnostiche, soprattutto se siamo di fronte ad un quadro clinico dominato dalla eccessiva sonnolenza diurna. Uno studio polisonnografico diurno è quasi sempre preceduto da uno studio del sonno durante la notte. Lo studio polisonnografico diurno utilizza molti degli stessi sensori utilizzati per uno studio polisonnografico notturno; possono essere esclusi i sensori utilizzati per monitorare la respirazione.

 

Fanno parte di tali studi polisonnografici diurni:

  • il Test delle Latenze Multiple del Sonno (Multiple Sleep Latency Test - MSLT); è il test più usato per quantificare oggettivamente la sonnolenza diurna, di fondamentale importanza nella diagnosi di narcolessia. Comprende 5 prove distanziate di 2 ore l’una dall’altra, ad iniziare dalle 9 del mattino, per poi proseguire nel corso della giornata. Durante il test, viene chiesto al paziente di rilassarsi e cercare di addormentarsi.
    Due sono le informazioni importanti che si ottengono grazie a questo studio: la latenza media del sonno, cioè il tempo medio che il paziente ha impiegato per addormentarsi durante le cinque prove, e il numero di addormentamenti in fase REM.
     
  • Il Test Di Mantenimento della Vigilanza (Maintenance of Wakefulness Test - MWT) consta anch’esso di una serie di 5 prove distribuite nell’arco della giornata (come per il MSLT). Tuttavia esso invece di misurare la capacità di addormentarsi, valuta la capacità di un soggetto a rimanere sveglio. Il test è più comunemente utilizzato per documentare l'efficacia del trattamento di un disturbo del ritmo sonno-veglia che comporta eccessiva sonnolenza diurna, come per esempio può accadere nei lavoratori turnisti.

 

STUDI POLIGRAFICI EFFETTUATI A DOMICILIO

Centro di medicina del sonno di Casa di Cura San Lorenzino a Cesena

Gli studi poligrafici che si possono effettuare a domicilio del paziente sono utilizzati soprattutto per lo screening di disturbi respiratori in sonno, russamento ed apnee ostruttive in particolare. In tal caso è possibile utilizzare un minor numero di sensori.

Tuttavia, non tutti i pazienti sono dei buoni candidati per un test del sonno a domicilio; pertanto se si ha bisogno di uno studio del sonno è bene che sia il Neurologo esperto del Centro di Medicina del Sonno a deciderne il tipo in base alla situazione specifica.

 

DIARI DEL SONNO

Ai pazienti potrà essere chiesto di compilare un diario del sonno ogni giorno, per un certo numero di giorni. Il diario del sonno permette di raccogliere informazioni circa le  specifiche abitudini di sonno e di veglia per un periodo di tempo limitato. Un diario del sonno può essere particolarmente utile nella diagnosi e nel trattamento di alcuni disturbi quali l'insonnia ed i disturbi del ritmo circadiano. Un diario del sonno può essere inoltre uno strumento molto utile per ottenere un quadro più chiaro sul problema di sonno che affligge un paziente, oppure per controllare se un trattamento sta avendo successo o meno.

I diari del sonno vengono di solito compilati una o due volte al giorno. Al paziente viene chiesto di rispondere ad alcune domande relative al tono dell’umore, al momento in cui è andato a letto, al momento in cui si è svegliato, se ha fatto degli altri momenti di riposo nell’arco della giornata, se ha assunto caffè, tè, alcol o altri tipi di bevande che potrebbero alterare il normale corso del sonno.

 

ACTIGRAFO

È una tecnica non invasiva utilizzata per valutare i cicli di attività e di riposo, per un periodo di tempo che può variare da alcuni giorni a diverse settimane. Pertanto il medico potrà chiedere al paziente di indossare un actigrafo per un certo periodo. L’actigrafo viene indossato come un orologio al polso della mano non dominante e misura l'attività motoria. Un’actigrafia può essere molto utile per valutare i problemi del ritmo circadiano, come il disturbo da anticipata o da ritardata fase del sonno, e l’insonnia.

 

 

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