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Cos'è successo sabato in Biblioteca Malatestiana

Fra le iniziative promosse dalla Casa di Cura San Lorenzino per festeggiare i suoi primi 80 anni, c’è un doppio regalo alla Biblioteca Malatestiana: da un lato, l’acquisto di nuovi libri scientifici per la sezione Saggistica, dall’altro il restauro di due codici medici conservati nell’Aula del Nuti.


“Il restauro dei codici medici del ‘500 e la donazione di testi medici e scientifici contemporanei alla Biblioteca Malatestiana sono il nostro modo di ringraziare Cesena e i cesenati per questi 80 anni insieme, restituendo alla città un valore storico e scientifico accessibile a tutti” ha spiegato il dott. Raffaele Bisulli, amministratore unico della Casa di Cura San Lorenzino, presentando l’iniziativa.

“Questi interventi – ha sottolineato, dal canto suo, l’Assessore alla Cultura del Comune di Cesena Christian Castorri – incarnano perfettamente lo spirito dell’Art Bonus, che mira a coinvolgere imprese e privati nell’opera di conservazione e sviluppo del patrimonio culturale. Ed è molto importante che, in questo caso, si sia guardato anche all’aggiornamento del patrimonio librario moderno, che necessita di continui aggiornamenti”.


I codici medici restaurati

I due manoscritti restaurati grazie all’intervento della Casa di Cura San Lorenzino sono il codice S. V.1 e il codice S.V.2. Entrambi di argomento medico, contengono opere di Rhazes (Muhammad ibnZakaryaar-Razi), medico e scienziato persiano vissuto a cavallo fra il IX e il X secolo, a cui si devono importanti scoperte (ad esempio, a lui si deve la prima descrizione conosciuta del vaiolo).

Uno dei suoi testi più importanti e ampi è il Kitab al-Hawi (letteralmente “il libro che comprende”), che venne latinizzato in Liber Elhavi e divenne poi noto nell’Occidente medievale come Continens. La traduzione latina venne svolta da SalimibnFarag (Faragius) di Sicilia nel 1279.

I due codici restaurati contengono, per l’appunto, parti del Liber Elhavi.


Il codice S.V.1

Raccoglie i libri I-XII del Liber Elhavi. Si tratta di un codice membranaceo composto da 272 carte risalente al XIV secolo, vergato in littera textualis da un’unica mano. La pergamena è di buona qualità, ma presenta una netta differenza di colore tra lato pelo e lato carne e alcuni lievi difetti.

La decorazione è costituita da una cornice a motivi vegetali nei colori rosso, blu, rosa, verde, marrone e oro, comprendente due tondi istoriati nel margine inferiore sul recto della prima carta. Nelle carte successive compaiono rubriche, segni di paragrafo e iniziali filigranate alternati in rosso e blu; numerazione corrente dei libri in caratteri romani al centro del margine superiore in rosso e blu; iniziali istoriate con oro all’inizio di ciascun libro.

Fu probabilmente il medico riminese Giovanni di Marco a suggerire a Malatesta Novello di acquistare questo codice nonché di procurarsi il resto dell’opera di Rhazes (che Malatesta fece trascrivere nei codici S.V.2 ed S.V.3).


Il codice S.V.2

Contiene i libri XIII-XVI del Liber Elhavi, fu fatto trascrivere da Malatesta Novello a metà del XV secolo, ed è composto da 296 carte.

È vergato in scrittura umanistica (littera antiqua) da una sola mano, in inchiostro marrone, con titoli ed explicit in inchiostro rosso. Sulla prima carta compare un’iniziale grande decorata con intrecci verdi, rosa e blu su fondo arancio; altre iniziali grandi in oro decorate a bianchi girari su fondo rosso, blu e verde compaiono alle carte 99 recto (D) e 161 recto (D). La prima pagina è decorata anche da un fregio a bianchi girari lungo i margini superiore e interno, e al centro del margine inferiore compare lo stemma di Malatesta Novello entro ghirlanda, affiancato dalle iniziali in oro M N.



Rinnovo della sezione “medicina e scienze”

Grazie al contributo della Casa di Cura San Lorenzino la Biblioteca potrà rinnovare completamente la sua sezione “Medicina e scienze”: più di 500 i volumi in arrivo (alcuni sono già acquistati). Fra essi troveranno posto sia testi di consultazione che di studio, spaziando dall’anatomia alla neurologia, dalla biologia alla chimica.

Si tratta di un’acquisizione particolarmente importante per la Biblioteca, tenuto conto che le pubblicazioni scientifiche ‘invecchiano’ più velocemente e questo richiede un costante impegno per il loro aggiornamento.


Le foto dell'evento in Biblioteca Malatestiana




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