Intervista con il Dott. Massimo Dente nuovo primario Medicina L.D. della Casa di Cura

Il dr. Massimo Dente, da gennaio di quest’anno, è il nuovo responsabile del raggruppamento di Medicina L.D. della nostra Casa di Cura. Il suo, in qualche modo, è un ritorno dato che Dente non è nuovo per la nostra struttura  avendo lavorato presso di noi oltre 30 anni fa come medico di guardia, mentre, successivamente, ha completato il suo percorso come dirigente medico presso l’Azienda AUSL. Per farlo conoscere meglio ai nostri lettori gli abbiamo fatto una breve intervista.

Dottore, quali ruoli ha ricoperto in AUSL?
Dapprima ho prestato servizio presso il Dipartimento di Emergenza in Pronto Soccorso, Medicina d’Urgenza e 118 e in seguito presso l’unità operativa di Medicina dell’Ospedale Morgagni Pierantoni di Forlì. Quindi a Santa Sofia ho ricoperto il ruolo di Responsabile dell’Ospedale, sede di Punto di Primo Intervento e reparto di Medicina Interna e Lungodegenza. A livello professionale, oltre che della Medicina d’Urgenza e della Medicina generale, mi sono occupato fattivamente anche dei percorsi clinico-assistenziali del paziente anziano e complesso.

Se dovesse presentarsi, come potrebbe descriversi professionalmente?
Credo di essere davvero appassionato del mio lavoro tanto che mi sono molto impegnato nei numerosi progetti aziendali che mi hanno consentito di migliorare i molteplici aspetti della professione con particolare attenzione al lavoro d’equipe e multi-professionale. Confido fermamente nella forza dell’organizzazione, fondamentale sul luogo di lavoro, ma non ignoro il ruolo della flessibilità e dell’elasticità, soprattutto in ambito relazionale.

Effettivamente, nell’ambito delle professioni medico-sanitarie sempre di più cresce l’esigenza di una capacità relazionale…
Per quanto mi riguarda, so che di me si dice che io abbia un carattere fermo e decisionista, ma, tuttavia, sono temperante e teso alla mediazione, orientato alla soluzione dei conflitti. Credo assolutamente al dialogo e soprattutto alla collaborazione tra le persone e le competenze, elemento sempre positivo all’interno di qualsiasi gruppo, non soltanto professionale.

Quale è stato il suo percorso formativo?
Oltre ai vari corsi di perfezionamento post-universitario (Endoscopia Toracica, Tecniche sanitarie di protezione civile, Ultrasonografia e altro) ho un Master in E-Medicine (Telemedicina e Informatica applicata alla clinica e alla formazione del personale).

Sappiamo che ha impegni anche in ambito non strettamente professionale…
Da sempre sono impegnato nel volontariato e per questo ho offerto la mia disponibilità a molti enti del settore, sia sul campo che come formatore. In questo contesto non posso dimenticare la straordinaria esperienza che ho vissuto come responsabile di un campo profughi all’epoca della guerra del Kosovo.